Tutti contro tutti
1999
Primo album d’ esordio dello “zio space” come elemento dello spaghetto
funk!!
14 tracce in cui lo stile ne esce fuori a dismisura, un album valido e solido che rappresenta
in pieno l’ hiphop italiano di quegli anni ( si parla del 1996 + o -).
Metricamente si avverte la professionalità e l’ abilità con cui quest’ album è stato concepito.
Ampio ventaglio lessicale, inesistenti frasi gia usate,e aggiungerei
zero RIPETITIVITà,in ogni pezzo lo spazio si pone in modo differente, sia lessicalmente che
interpretativamente, rime baciate chiuse perfettamente, I BEAT che adornano le basi sono puliti
e semplici tali da creare un perfetto connubio con la voce "spaziale".
Ogni parola prende forma, ogni metafora diviene immagine alle orecchie degli interlocutori!...parla di se stesso spazio con tono alquanto
narciso, (lonely-latin lover)
parla della sua realtà,della visione di tutto ciò che lo circonda talvolta trasmettendo amarezza mista a tanta
umiltà (la mattina che non vivo mai) e, racconta senza
alcun velo,alcun filtro, della piccola fetta di realtà sulla quale muove i suoi passi
ogni giorno facendolo con spontaneità, dolcezza ed amore
(profumi di strada) riesce con le sue liriche a farci immedesimare in quello che prova, un bravissimo ed eccellente POETA DI STRADA in piena regola.
Spazio in quest’ album sembra voler affermare il suo stile, un album si d’ esordio ma anche
di insegnamento. Ne scaturisce la figura di un b. boy che non si fa intimorire dagli eventi,
ma li affronta a testa alta, un b. boy cosciente delle proprie capacità e dei propri limiti.
Nei brani di "TUTTI CONTRO TUTTI" si delinea il carattere controverso di spazio,
umile ma anche presuntuoso, dolce ma anche duro e forse questa è la particolarità che rende
"speciale"tutto l’ album dalla sua componente musicale a quella metrica.
Validissimo il futuring con J.AX. Nonché grandi amici i 2 hanno coniato le proprie
menti in TUTTI CONTRO TUTTI ( che da titolo all’ album intero)
col risultato di uno dei feat.più acclamati e ricordati della storia
dell' hip hop…. ”NEL TUTTI CONTRO TUTTI
NON SI FANNO SQUADRE” … ”SARAI SOLO SIA NELLA SCONFITTA CHE NELLA
VITTORIA” così recita il ritornello cantato da Ax, rime taglienti, un testo cazzuto in cui i 2 parlano dell’hip hop senza peli sulla
lingua. Altro feat. divenuto una chicca dell’ rap italiano è stato “I PRIMI DELLA LISTA”
sempre con la j.ascia, dove ancora una volta con toni altezzosi e con un egocentrismo di fondo, spazio e il suo socio primeggiano sugli altri,”E SPERO TU ABBIA REALIZZATO..CHE SE LO STILE FOSSE ACQUA SAREI NATO MORTO ANNEGATO”…
Serio e cupo invece il RMX di “LA MATTINA CHE NON VIVO MAI”
feat. NEXT LEVEL, gli ottimi gli scratch e il beat che pompa forte rendono l’atmosfera abbastanza fredda, spazio con voce ferma e convinta si immerge nel suo viaggio
introspettivo, nella sua mattina creando in chi ascolta un profondo brivido. Un rmx veramente riuscito, un pezzo che fa riflettere…..
Un lavoro discografico a mio parere davvero bello. Da ascoltare e da capire soprattutto…
Il Cantastorie
2001
Secondo ed ultimo album di space one.
Il disco che a suo parere non ha avuto un riscontro positivo col pubblico.
Questo album è totalmente diverso dal precedente, un’impostazione totalmente diversa.
Più, IRONICO, più SCHERZOSO, quasi DIVERTITO questo è ciò che
spazio, è diventato un giocoso “CANTASTORIE”che affronta e interpreta in chiave simpatica temi ed argomenti di vita quotidiana ,cose che capitano di solito a tutte le persone comuni non più quindi solo
autobiografiche, non + atmosfere cupe, tese, voci grosse.. ma rime
fresche, semplici, testi nati spontaneamente non intriseci di
paroloni, metriche incastrate eccellentemente. Decisamente in netto distacco dall’album precedente col quale il CANTASTORIE si contrappone senza alcun nesso comune. In “libero bordello”veniamo coinvolti da un’atmosfera alquanto esplosiva,dove non esistono paure di essere e dimostrarsi x quello che si
è, dove non si ha il timore di fare”bordello”, abbasso i divieti! Sembra suggerire questo brano che compare come traccia seconda nell’album,quella che la segue “naa naa
naa”pare esserne il continuo, infatti quello che ho notato è che tutti i pezzi volenti o non volenti sono legati tra di loro da un sottile filo conduttore che riesce a far identificare chiunque nelle storie narrate da spazio. I cori dei “piccoli cantori di Milano”danno freschezza al pezzo, presenti anche in “Non ti sopporto +” feat con POSI ARGENTO dove i 2 mcees giocano ad offendersi, in un susseguirsi di accuse e offese gratuite. Bellissimo e insolito
l’intro di “AADDSS”dove spazio è il fautore di una preghiera che coinvolge tutti i membri della sf pronti a giurare perenne fedeltà al loro microfono attraverso il quale vestono in piena regola le spoglie di KILLER DA PALCO,la storia continua nel pezzo su detto,
thema,grido,posi,spazio e la j ascia sputano rime da panico ed, il messaggio che le loro vite sono devote alla vibra nascente nell’impugnare un microfono è esplicita e diretta.
Si alternano in quest’album momenti di allegria si, ma anche di riflessione come in “Aiutami a
distruggerti”feat. Michele Zarrillo, un ragazzo si ritrova a rivangare una storia vecchia, forse la più importante,una di quelle storie che restano incise nel cuore e che saranno sempre parte di lui nonostante la voglia enorme di liberarsene definitivamente. La vena poetica e romantica di spazio prende la giusta piega in “provo per te”,una dolcissima serenata di un latin lover molto accattivante alla sua amata,lo stesso latin lover che chiama una clinica “assistenza
mcees” per lo spaventoso problema di non riuscire più a scrivere né rime nè
canzoni, bellissimo il dialogo col primario dell’istituto davvero divertente e originale. Accurata la scelta per i
featuring,
deciso e rockeggiante il ”colpo di tacco” con la pooglia tribe che sembra dare energia e grinta anche a tutti gli altri brani.
Il risultato finale dell’intero lavoro discografico a mio parere è più che ottimo, l’artista e l’uomo riescono a fondere ancora una volta le loro menti x stupirci. Chissà se… beh.. si spera in un nuovo lavoro di space! CHI Può DIRLO…
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